Maria, 101 anni (Fondazione Focris, Saronno): “Oggi, piove, che peccato. Non è bello come domenica… Non riesco proprio a scancellarmelo dagli occhi. Sono proprio felice! Mi porti ancora, Laura, l’anno prossimo?”

Maria è una signora deliziosa che ha partecipato domenica scorsa ad Alzheimer Fest a Gavirate. Laura è la sua brava e sorridente terapista. E Gavirate, sul lago di Varese, è la culla di Alzheimer Fest.

Forse perché è lì dove tutto è nato, ma pare ci sia uno spirito delle acque che regala al luogo una magia che dura ormai da tre anni. Questa terza edizione di Alzheimer Fest Gavirate ha visto la partecipazione e la collaborazione forte di realtà affezionate e di nuovi arrivi, di amici fedeli e amici incontrati da poco. Musica e incontri, teatro da immaginare con cura e canzoni di strada, libri e laboratori, mostre e arte, le straordinarie Olimpiadi della Terza età, con prove di abilità che neanche i giovincelli farebbero così facilmente, la sfilata di Miss e Mister Alzheimer Fest con tappeto rosso e bacio per i fotografi ma, soprattutto, con la partecipazione attiva delle persone apparentemente più fragili.

Con una parata di auto strepitose provenienti da Saronno, guidate per l’arrivo trionfale in paese e arrivo sul lungolago di Gavirate, dai terapisti della Fondazione Focris e, sul sedile del passeggero, sorridenti e fieri, persone come Maria e Mariuccia, la protagonista del primo cortometraggio, diretto da Marco Toscani, per Alzheirm Fest 2017.

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