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01/Settembre/2017

Io sostengo l'Alzheimer Fest!

Dietro le quinte

“Il sogno di Mariuccia” è una storia che annuncia l’Alzheimer Fest. Non la raccontiamo qui per non rovinare la sorpresa. Siamo nel campo della fantasia (con molti semi di realtà). Però Mariuccia, la protagonista, è vera. Verissima. Quest’anno compie 80 anni. Ottanta passi sul sentiero di una “imperfetta sconosciuta” così piena di vita. Mariuccia Comandini vive a Saronno, alla FO.C.R.IS (Fondazione Casa di riposo intercomunale Saronno). Le piacciono i tailleur rossi, i film d’amore; confonde (o ama allo stesso modo) “Via col Vento” e “Addio alle Armi”; gira con una borsetta piena di fotografie; l’ultima volta che ha controllato il quadrante del suo Mini-Mental, le lancette dell’esame che misura lo scivolamento cognitivo segnavano le 23. Nella sua testa, beata lei, Mariuccia continua a rivedere “Pretty Woman”. La fa impazzire la scena in cui Richard Gere torna al negozio dove avevano trattato Julia Roberts come “una poco di buono”. La proposta di girare un film per l’Alzheimer Fest le è piaciuta subito un sacco. “E chissà come sarà contento mio figlio”. Alice Balboni e Laura Biella, che lavorano alla Focris e sono state le sue assistenti di libertà, hanno creduto nella sua voglia di resistenza. Non era scontato: ce la farà? Mariuccia alla sera fa orari da casa di riposo. E per l’appunto riposa. Nel primo giorno di riprese, è arrivata sul set di Gavirate all’ora in cui di solito ha già cenato. Tutti eravamo un po’ preoccupati, ma anche eccitati da questa incertezza: Mariuccia ce la farà a fare due giorni da Ava Gardner?
Ce l’ha fatta
Cavoli se ce l’ha fatta. Nel supermercato Tigros ha tirato dritto fin quasi a mezzanotte. Per lei che a camminare non è più un fulmine, il carrello della spesa è servito da deambulatore. La cosa che l’ha più sconvolta è stata vedere su uno scaffale il prezzo delle caramelle Golia. “Quando le compravo io non erano così care”.
Ah, Mariuccia. La prima esperienza da attrice, i primi ciak. Amorevolmente attorniata dalla giovane troupe allestita dal regista Marco Toscani. A proposito: Marco è molto bravo. Il suo primo film sull’Alzheimer, “Ti ho incontrata domani”, ha ottenuto diversi riconoscimenti (anche a Cannes). Con Mariuccia, come con tutti i suoi attori, Marco ha saputo creare un’alchimia, quella magia che fa superare “la stanchezza da set” e la “fatica da Alzheimer”.
La cagnolina Margot
Ad aggiungere serenità alle riprese ci ha pensato l’imperturbabile Margot. Fox Terrier tenerissima, accompagnata da Giulia Castoldi, la sua padroncina (insieme fanno pet therapy con ragazzi speciali), Margot si è dimostrata meravigliosa fachira, restando appollaiata sul carrello per un tempo infinito. Paziente, simpatica, empatica, Margot abbaia soltanto quando nel suo raggio di azione (di visione) appare un altro quadrupede canide. Con gli umani, un tesoro. Una partner perfetta per i sogni di Mariuccia.
Certo, quando finiscono i sogni arriva sempre il risveglio. Terminate le riprese, il giorno dopo Mariuccia si è alzata presto nella sua casa di riposo e ha detto: “Forza che devo andare a girare”.
Non è stata l'unica a sentire quella voglia di ricominciare. Fortuna che domenica al lago, al momento del congedo, mentre il regista Marco si inginocchiava davanti alla nostra Ava Gardner in segno di riconoscenza, lei ha sorpreso tutti dimostrando una perfetta cognizione del tempo: “Ci vediamo a settembre”.
Ci vediamo prima, Mariuccia. Ma di sicuro anche a settembre: l'Alzheimer Fest si fa per tutte le persone come te, come noi, come tanti, che hanno ancora voglia di "girare".