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01/Settembre/2017

Io sostengo l'Alzheimer Fest!

e con la partecipazione di...

Tutti Decine e decine di persone avrebbero potuto fare una capatina, mettere un parola buona o acuminata, nel Sogno di Mariuccia. Per esigenze di tempo e di geografia questa moltitudine di voci si è condensata in 12 piccoli contributi.

Banda Osiris “Un accordo non si scorda”: il loro saluto di adesione all’Alzheimer Fest è una bellissima improvvisazione girata sul palco del teatro dell’Elfo a Milano. Saranno con noi venerdì 1 settembre, nella prima serata del Fest.

I residenti dell’Hotel A “Ci andiamo perché si cucca” cantano a modo loro nell’ex salone dei banchetti dell’Hotel Astoria di Gallarate, con la discreta regia di Fiorella e Matteo: la Fondazione Il Melo ha trasformato una parte di questo storico albergo in un Hotel Alzheimer, che sta per trasformarsi in un’altra cosa ancora. Malattia, viaggio, eros. Anche con l’Alzy “si cucca” (e infatti Mariuccia dice di avere “un sacco di spasimanti”).

Kreszenzia Plattner e Hermann Lazzeri Lui: “Perché è meglio dell’Oktober Fest”. Lei: “Ssssst, birra in bocca”. Le riprese autogestite nel giardino del Griesfeld di Egna, in Alto-Adige, sono state un gran divertimento. Anche se all’inizio la signora Plattner era perplessa all’idea di indossare il tradizionale vestito “tirolese”, perché “bisognerebbe avere più seno”. Il signor Lazzeri ha subito apprezzato l’abbigliamento di Kreszenzia. E il cappellino.

Francesca Silvestro e Alex Craciun Studenti dell’Istituto Trilussa di Milano. Con i compagni di scuola e con persone affette da Alzheimer partecipano a un laboratorio di “teatro fragile” organizzato dalle Compagnie Malviste (tanto di cappello). Nel loro video hanno giocato con i cliché dell’età. Che sono intergenerazionali e intercambiabili.

Elisabetta Zibetti, Marco Predazzi, Alberto Simonato La gag “cos’hanno i medici sotto il camice”. E nelle tasche. La battuta della signora Zibetti, felice novantenne, ( “una bella pancia”) è stata un’invenzione fuoriprogramma. Come la maglietta scelta dal dottor Marco Predazzi, della Fondazione Il Melo. Una frase tratta da “Così parlò Zarathustra” di Nietzsche: “Bisogna avere un caos dentro di sé per generare una stella danzante”. Il caos dell’Alzheimer, la stella di una festa.

Marco Trabucchi Il prof si fa riprendere al mattino presto nel suo studio all’Associazione Italiana di Psicogeriatria a Brescia. Quel sorriso finale, che sta per scoppiare mentre indossa il cappellino, vale almeno quanto la sua partecipazione a tre convegni, due simposi e cinque conferenze.

Anna Riccardi Un folgorante cameo fuoriprogramma, nel piazzale della Focris di Saronno dove è adorata. Un’esplosione di teatro e di vita. Come dare un calcio alla depressione, al disturbo bipolare, a quelli che avevano mandato Anna in una casa di riposo lontano dal suo paese, per tenerla sedata e allettata.

Clet Gira il video-selfie nel suo pazzo studio di Firenze. Con il contributo fondamentale (e fuoricampo) dei suoi figli suggeritori.

Paolo Hendel Un amico di prima data, ovvero primordiale, dell’Alzheimer Fest. Il suo ultimo lavoro in teatro, “Fuga da via Pigafetta”, ha qualcosa di consustanziale alla nostra fuga.

Anna Corazzini Compagna di Mariuccia alla Focris. La sua voglia di sgranchirsi le gambe, sdraiata davanti a un “tram da parete”, con il tubicino dell’ossigeno al naso. La sua parlata bolognese, il suo sorriso vissuto che scioglierebbe in tenerezza il più coriaceo degli anzianofobi.

Cristina Giacomelli e Luciano Tona Senza dimenticare il gallo: la cuoca gentile che conosce da vicino (e cerca di addomesticare) la sora demenza; il maestro di (quasi) tutti gli chef che ha il pallino della memoria. Metteranno il loro zampino (il loro mestolo) nell’idea di cucina dell’Alzheimer Fest. E intanto per il sogno di Mariuccia, a casa di Luciano nella campagna parmense, hanno dato uno sgallettato saggio-assaggio della loro –nutriente – follia.

Sara e Tancredi Nonna e nipote, radici e germogli dello scrittore Flavio Pagano: una vista magnifica. Il loro dialogo mette una struggente allegria, il loro binocolo è caldamente consigliato a tutti i frequentatori dell’Alzheimer Fest.