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01/Settembre/2017

Io sostengo l'Alzheimer Fest!

Perchè Alzheimer Fest

Attorno alla malattia di Alzheimer e alle altre demenze si discute da molto tempo in modo schematico, su argomenti tra loro separati, tra addetti ai lavori di ogni specie. Nel corso dell’Alzheimer Fest tutti coloro che pensano, amano e soffrono attorno alle persone affette da disturbi della cognitività si ritroveranno in un’atmosfera dominata dalla gioia dello stare insieme. Ciascuna competenza si mescolerà con le altre, senza barriere e preconcetti, ma nel rispetto di saperi e conoscenze che ritengono di migliorarsi se si integrano e si contaminano. Tutti saranno coinvolti, grandi artisti e imperfetti sconosciuti, perché è festa solo se nessuno si sente escluso. Il programma prevede molte voci, molti percorsi; ciascuno sarà libero di scegliere ciò che vuole, senza barriere di saperi e di esperienze.
Perché le persone con l’Alzheimer (o con un’altra forma di demenza) continuano a essere persone. Un esercito di persone: oltre un milione di malati, tre milioni di familiari solo in Italia. Con tanta angoscia ma anche tanta voglia di vivere, gioire, staccare dalla routine, e perché no: andare a una festa. Persone vive anche se magari chiuse in una brutta casa di riposo.
Persone come Federico di Napoli, che guarda il suo declino a testa alta: “E’ vero, le cellule del cervello mi stanno lasciando, ma che debbo fare: portare il lutto per ciascuna?”. Come Arturo della Val Pellice, che confonde i giorni della settimana ma tiene pronto lo zainetto sognando di partire per un viaggio sulla sua vecchia Bianchina. Come Albertina, che con la sua valigetta di cartone rosa vorrebbe prendere il treno e andare a Rosignano a mangiarsi un gelato con le amiche. Come Carla, di Mantova, che sapendo di avere l’Alzheimer ripete con forza ai suoi familiari: “Voglio continuare a fare tutto. Adesso balliamo?”

In giro per l’Italia ci sono molte famiglie, molti centri e associazioni, che pur tra mille difficoltà e spesso in ordine sparso, con il sostegno di migliaia di operatori amorevoli cercano di vivere il più possibile il tempo dell’Alzheimer come UNA STAGIONE DI VITA. E’ una specie di Società Segreta Miracoli Quotidiani, i cui soci spesso non si conoscono e dunque non si incontrano quasi mai. Una Società da riunire, e di cui andare orgogliosi.
L’Alzheimer Fest offre questa possibilità di incontro e di orgoglio. Chiamatelo se volete Alzheimer Pride. Non è un convegno. E’ una festa in cui tutti possono essere protagonisti. Dove certamente si farà anche il punto su cure, ricerche, criticità, iniziative intorno alle quali aggregarsi, progetti da mettere in campo. Ma sempre con lo stile e nella cornice di una vera festa popolare.