presto on line il programma ufficiale

Mamma a carico, mia figlia ha 90 anni (Teatro Eden, via Daniele Monterumici, Treviso) di e con Gianna Coletti. Regia di Gabriele Scotti. Una storia vera, da godersi fino alle lacrime

Per riprenderci dalle lacrime di humor e di commozione che Gianna Coletti ci avrà provocato di sicuro, ritroviAmiamoci alla Terrazza San Tomaso (via Borgo Mazzini 59) a Treviso.
Chi c’è, c’è già

Fate largo! Parata nel centro di Treviso a cura della compagnia Circo Zoé, con la Banda Zoé, i suonati suonatori Bandaradàn, i camminatori di Israa. Se ci vedete passare, unitevi e ballate!

Speakers:

La cura è un mantello leggero:
Giochi di apertura nel prato di Sant’Artemio con le Voci d’Argento e la regia
delle Compagnie Malviste.
Le Istituzioni salutano il Fest: i rappresentanti di Comune e Provincia, con gli amici di Israa, tagliano il nastro per l'apertura ufficiale.
Sant’Artemio: la storia del parco raccontata in cinque minuti da Musica in Valigia.
Via l’etichetta: azione scenica con Silvia Morandi e gli artisti di ArtEva per una lingua senza confini. Presentazione di Homo Alzheimerianus, la scultura tattile di Felice Tagliaferri: una malattia da scolpire, un gioioso trionfo dei sensi

Il Bar di Sant’Artemio (nell'edificio 3) diventa un Alzheimer Café in onore di Bere Miesen, che arriva per noi
dall’Olanda. Il grande foyer vetrato si trasforma in
multisala per concerti, balli, esposizioni, laboratori
Orari di Apertura:
venerdì 14.00 - 19.00
Sabato 9.00 - 19.30
Domenica 8.30 - 13.00

Lungo il corridoio vicino al foyer c'è la Stanza del silenzio, Un luogo profumato dove restare senza parole

Dietro l'Alzheimer Bar c'è il Pronto Soccorso, dove un medico è sempre presente

Al primo piano (ascensore nel foyer vetrato) troverete la Stanza del Sollievo, un luogo protetto dove riposarsi, trovare ascolto, con generi di conforto e volontari preparati. A cura dei Centri Sollievo della Provincia di Treviso

Nel foyer dell'Alzheimer Bar troverete le mostre permanenti:
i ritratti di Ogni vita è un capolavoro (a cura di Israa),
un assaggio di Quotidiani Paralleli (di Luca Chisté), Le lenzuola di Alzheimer Circle
(ArtEva), i ritratti di Ferdinando Scianna, il dono di Marcello Jori all’Alzheimer Fest Hai un dente solo? Sorridi con quello! a cura di Fondazione Focris (Saronno)
e "I borghi della provincia di Treviso” a cura di associazione Orio Frassetto Photogroup

lungo i PONTI VETRATI (negli spazi aerei tra i padiglioni)
ci sono le mostre: Alzheimer Circle (ArtEva), La solitudine dell’anziano (AIP, a cura di Elena Lucchi), le opere scelte degli artisti di Casa Testori. Lo scrittore Graziano Ballinari che si auto definisce un mutandologo, presenta "Sotto il vestito: mutande d’epoca", una raccolta di intimo d'epoca che ha incuriosito anche gli sceicchi arabi.
Alessandra Battaggi propone "Declinazioni della memoria: la vita in un abito da sposa" (con indossatrici di ogni età)

Dopo il successo dello scorso anno, torna alla Casetta dei ricordi ritrovati (una graziosa casetta di legno vicino all’edificio 2) Ricorde, Opera sonora da godersi in cuffia (fino a domenica) a cura di Miscele d’Aria Factory (con Carlo Casillo e Mariano De Tassis) cui si aggiunge il regalo di Paolo Fresu
e Daniele Di Bonaventura che improvvisano da par loro sulla voce della signora Maria. Una produzione Alzheimer Fest.
E mentre ascoltate, guardatevi intorno: le 4000 fotografie di Daniela Perego che foderano la casetta sono lì apposta per noi: ne possiamo staccare una e conservare come ricordo.

Nella sala semicircolare del Piccolo Parlamento (la sala consiliare dell'edificio 3, al primo piano) parte la staffetta delle buone pratiche e delle belle cose (fino a domenica). Esperienze sul campo, operatori e realtà dei territori: gli operatori di Israa accolgono chi arriva da molto vicino e anche da lontanissimo per mettere in comune conoscenze ed esperienze. Coordinamento: Marco Trabucchi e Giorgio Pavan Cinquanta partecipanti, dieci aree tematiche:
Sesso amore e fantasia (coordina Massimo Giordani, Upipa, Trento)
Ma quanto mi costa il nucleo Alzheimer (coordina Antonio Sebastiano,Liuc, Castellanza)
Aiutiamoli a casa loro (coordina Carlo Gabelli, CRIC, Padova)
Liberaci da ogni contenzione(coordina Ferdinando Schiavo,Udine)
Lavorare bene lavorare tutti (coordina Roberto Borin,Verona)
E la chiamano qualità (coordina Adelaide Biondaro, Verona)
Vita delle persone con demenza nei centri servizi (coordina Renato Da Pero, Piacenza)
Alluvioni, cataclismi e terremoti (coordina Manuela Berardinelli, AUI Italia)
La famiglia (coordina Roberto Volpe, Uripa, Veneto)
Fare comunità, essere comunità (coordina Fabrizio Uez, Levico Terme)

All’Orto dei bei disastri, in fondo al viale, ortaggi e raggi di buonumore. A cura del Centro Servizi G.M. Bonomo (Fondazione Opera Immacolata Concezione Onlus) di Asiago coi ragazzi dell’Istituto di Agraria
(e se piove? beviamo un caffè all’Alzheimer Bar)

dalle 15.45 in poi Armando Dal Santo e Agostino Tessarollo, i reporter del Fest, ritraggono chi vuole far loro da modello.
Per trovarli? Cercate una porta senza pareti posata nel prato.
(se piove: all’Alzheimer Bar)

I Medici senza camici prendono posto sotto la grande tenda all’ingresso. Aprono (fino a domenica) The Doctor is in e Fatti un tagliando: un servizio
semplice e personalizzato per chi vuole saperne di più sulla propria salute. A cura di Aip e Israa
La guardia del venerdì: Alberto Cester, Luigi Ferrannini, Guido Gori, Paolo Putzu

Sotto la tenda, potrete ammirare la mostra permanente "Shaman’s way", le tribù metropolitane e gli sciamani dell’Alzheimer. Opere dei giovani artisti targati Felipe Cardena con le foto di Stefania Spadoni

Apre (vicino alla chiesetta) la tenda rossa dei CuraCari, dedicata a familiari e caregiver alias Cura-Cari, parola amorosa coniata da Sua Maestosità Flavio Pagano, che qui potrà riposarsi dalle fatiche del Fest. Spazio gestito dai veterani Marco Annicchiarico, Marta Valentini, Francesca Di Mattia e Manuela Berardinelli con gli amici di Alzheimer Uniti.

Rete Veneta è dietro l'occhio della telecamera per Cosa fai di bello? ovvero tre minuti per raccontare una cosa bella che funziona. Tutte le testimonianze raccolte saranno poi unite insieme per un progetto che arriva fino all'anno prossimo.
Virtual Dem Tour propone un percorso tecnologico (con l'ausilio di visori e ologrammi) che ci fa provare le dis-percezioni della malattia: siamo sicuri che i nostri sensi non ci ingannino? Molto, molto, molto interessante.

E qui potete ammirare "CandidaMente Noi", ritratti di vite oltre l’Alzheimer, a cura di Fondazione Historie

Sotto il tendone del Circo si danno appuntamento il coro di memoria fragile SonoraMente di Milano e il coro delle Voci d’argento di Belluno per cantare insieme sulle note della canzone italiana. Con la fisarmonica e le percussioni dei Bandaradàn. E con il grande Memo Remigi che viene a prendere lezioni di canto. Finale danzato con tutti i partecipanti.

Proprio accanto alla tenda dei Medici senza Camici, all’ingresso, arte-terapia a tempo di musica, nell’affresco dei Nuovi Passi. L'esperienza del Centro Servizi Monsignor Guido Negri (Fondazione Opera Immacolata Concezione Onlus) di Thiene, resa pratica per tutti coloro che vorranno immergersi nel colore.
(se piove: ai Musei che abbracciano)

Carrettate di libri: a cura de Il Treno di Bogotà (Vittorio Veneto)
e Libreria Canova (Treviso)
Di bello cosa c’è da leggere?

La libreria itinerante che si muoverà nel parco su ruote di bicicletta ha una storia davvero particolare: chiedetela al suo guidatore...

Il mare in città, il prato all'ingresso del parco, è uno spazio arredato per farci illudere di essere in spiaggia, con palloni colorati, conchiglie, secchielli, piscine piene d'acqua dove mettere i piedi a mollo, ombrelloni, sdraio e bagnini muscolosi (si accettano candidature): qui la Biblioteca Ragazzi Treviso e l’Associazione volontari ABiBRaT leggono per grandi e piccoli, offrendo un catalogo ragionato di libri su generazioni vicine e lontane

Qui si svolge (solo oggi) il laboratorio A piccoli passi, rimbalzi di parole e poesia ad alta voce da scambiarsi in cerchio, a cura del Centro Servizi Civitas Vitae Vedelago

Qui i Laboratori di ReMida, il Centro di riciclo creativo e artistico che arriva da Gavirate, la culla del Fest, propongono due attività: Casa dolce Tana, dove si può giocare a fare gli architetti costruendo la casa, il castello, la tana più bella del reame, e il Giardino Sonoro, laboratorio di riuso...che costruisce strumenti musicali.
IMPORTANTE!
PORTIAMO A REMIDA LE BOTTIGLIETTE DI PLASTICA VUOTE. CI SERVIRANNO PER IL GRAN FINALE!!!!

Marco Lovisato, colto amico del Fest, inaugura una maratona di pellicole mitiche (fino a domenica) con Up (di Pete Docter e Bob Peterson, 2009), il primo film di animazione che parla esplicitamente di nonnità.
Il Cinema senza età è in Auditorium (edificio 3)

L’astronave ArtEva si apre (fino a domenica) e gli artisti di Alzheimer Circle ci offrono l’imbarazzo della scelta: sette laboratori, dalla musica alla danza a cura di Guido Morgavi. L’equipaggio: musicoterapia con Francesco Gigliotti, collage con Daria Akimenko, danzaterapia con Anna Nessler accompagnata alla Kora e alle percussioni da Sebastiano Morgavi, i pupazzi fantastici di Katharina Burger, le danze di improvvisazione corporea di Silvia Morandi, il laboratorio artistico con Mara Lea Hohn. Imbonitore Michele Fucich. Jolly Paolo Bonadio. E il maestro d'orti Gianni Antico in giro per il fest con il suo giardino su ruote.

Corrado dipinge da un avita. Sua moglie Olga non ha mai preso in mano una matita. Da quando, però, il signor Alzheimer le ha fatto visita, Olga ha inaspettatamente cominciato a disegnare. Corrado, commosso, completa i suoi disegni che paiono essere ispirati dal suo amato Kandinskij.
Quello che alla fine resta è un atelier aperto a tutti, sotto gli alberi, fuori dall’Alzheimer Bar. Corrado e Olga Fabbri sono seduti lì e ci invitano a disegnare oltre la cornice (e i ruoli) della malattia Dove? Ovunque, anche sulle traverse assorbenti
(se piove, all’Alzheimer Bar)

Alle persone fragili non deve essere preclusa la Bellezza. Al contrario, i Musei che abbracciano l’alzheimer, a cura di Luisa Moser, sono la prova che anche una struttura museale può essere strutturata a misura di fragilità.
Al primo piano dell'edificio 6, ma col bel tempo resteremo fuori, ai tavoli all’aperto, si inaugura la tre giorni con le opere di Casa Testori donate al Fest e diventate cartoline (con Giuseppe Frangi che le presenta).
Università di Pisa presenta
Di che stoffa sei? e La mia natura morta: stimolazioni sensoriali che si trasformano
in racconti o manufatti.
Il Comune di Montebelluna propone MuseoInMente: Loan box, una scatola dei misteri che suggerisce ai sensi cosa vi sia nascosto.
I Musei Toscani oggi propongono Slowing down, laboratorio di gruppo che coinvolge arti e sensi diversi
E il Libro d’artista con Cecilia Corradi testimonia un percorso di elaborazione del lutto: l'incontro fra Mary
Cranshaw e Cecilia Corradi diventa un libro: parole di Madre e immagini adigraf in bianco e nero, perdita e sorellanza in un confine sempre meno nitido.
Sugli schermi delle sale dei Musei che abbracciano: mostre fotografiche e contributi video a cura di Centro Servizi Monsignor Guido Negri, (Fondazione Opera Immacolata Concezione Onlus) di Thiene, Centro Servizi Civitas Vitae, Vedelago, e Comune di Montebelluna.

L’Orto dei bei disastri è uno spazio di prato in fondo al viale, vicino alla chiesetta, dove rilassarsi zappando, seminando, strappando (senza timore di sbagliare) e dove realizzare bombe di semi da portarsi a casa.
In collaborazione con le educatrici di Israa e il prezioso apporto di Slow Food e della cooperativa Topinambur.

Lo smalto dei versi, sotto il bellissimo albero secolare (davanti all’edificio 1) è il nido dei poeti che ha come maestra di cerimonie la poetessa Franca Grisoni.
Incontri di poesia sulla punta delle dita (fino a domenica): Franca apre il salone della manicure letteraria in compagnia di Pasquale di Palmo
(se piove: andiamo sotto il tendone del Circo)

All’Alzheimer Bar (edificio 3), sperimenteremo i benefici della danza. Tutti coinvolti, anche se non riusciamo a camminare bene. Danzeremo da seduti.
Danzaterapia con Elena Betteti.
Potete prenotarvi. Scriveteci.

Sotto la tenda dei Medici senza Camici, all’ingresso, apre la bottega di Marco Introini, fotografo di una volta.
Marco, fedele allievo di Gabriele Basilico, di mestiere fa fotografie al paesaggio e alle architetture con il banco ottico.
Per Alzheimer Fest ha ricreato la bottega con il fondale dipinto dove si andava a farsi fare il ritratto di famiglia. Tutti invitati.
(se piove si resta lì)

Le stanzette sensoriali sono due piccole stanze gemelle nell'edificio 3.

Stanzetta Sensoriale 1: ai sensi e agli stimoli sensoriali è dedicata gran parte di questo Alzheimer Fest: come sente chi ha l'alzheimer? Cosa vede? Come percepisce la realtà? Proviamo a metterci letteralmente nei panni dell'altro indossando una delle tre tute sensoriali del progetto Tutto in una tuta a cura del dottor Giovanni Ghidini.
La valigia dei ricordi è, invece, un bagaglio che conserva racconti e immagini di persone care. Basta scegliere un ricordo e farlo risuonare. Progetto e realizzazione a cura di Davide Sgalippa e Paolo Solcia, Istituto Europeo di Design, Milano, con Paloma2000

Nella stanzetta sensoriale 2: Guarda che luna, progetto di arte e memoria a cura di Z.E.A. e Associazione Alzhalarte: cinque oggetti che si illuminano, cinque oggetti di grandezze diverse e dalla forma particolare, stimolano il racconto nel cinquantenario del primo passo sulla Luna.

Sullo schermo, passano immagini in loop da: "Qui è tutto oro" di Michela Mariani, con le foto della sua mamma che si scopre fotografa con le dis-percezioni dell’Alzheimer
"Quotidiani Paralleli" di Luca Chisté
"Alla mia destra, tu": la voce di Luca Rotondo racconta il padiglione per Persone con Bisogni Speciali di Ustì nad Orlici (Repubblica Ceca)
Il progetto Alzheimer Fest 2019 "ImprovvisaMente": voci di persone con alzheimer accompagnate da improvvisazioni di grandi musicisti. Con Paolo Fresu, Daniele Bonaventura, Ascanio Celestini, Gianna Coletti, Bandaradàn
Il video "Slowly", dono di Adrian Paci (Casa Testori):
la solitudine imbandita

Si va in passeggiata sul sentiero dello Storga, oppure verso Santa Margherita (decideremo insieme). A cura dell’associazione Alzheimer di Riese Pio X
Ritrovo e partenza dal Mare in città, gli ombrelloni sul prato
in fondo al viale
(e se piove? andiamo felicemente a bere un caffè all’Alzheimer Bar)

Arpe Diem (nella chiesetta)
Cogli l’attimo: concerto per arpe a cura del Conservatorio Agostino Steffani di Castelfranco Veneto con le allieve strumentiste della docente di arpa Alessandra Penitenti:

Eleonora Burigo, Maddalena Carraro, Letizia da Lozzo, Anna Pagnin, Martina Roccon Elisa
Trevisan
Un viaggio straordinario intorno al mondo, Francia, Inghilterra, Spagna, Russia, America
alla scoperta d’un antico strumento, che ancor oggi non smette di esercitare la sua ineffabile
magia e il suo potere evocativo.

Programma di venerdì
A. Hasselmans Petite Valse (4 min)
B. Andres Acrospores 1 (2 min)
A. McAuliffe Steel guitar rag (3.40 min)
M. Tournier Lolita (3 min)
A. Hasselmans Fileuse (5 min)
F.J. Naderman Sonatina 4 (6 min) J. Thomas The minstrel’s dieu to his native land (4.30 min)
A. Hasselmans Gitana (6 min)
M. Castelnuovo tedesco Second Arabesque (5 min)
M. Grandjany Colorado Trail (5 min)
G. G. Guerra Apunte Betico (5 min)
M. I. Glinka Nocturne E flat major (5 min)
J. Guridi Viejo Zortzico (7.50 min)

Sotto la tenda rossa dei CuraCari, appuntamento con
Dignità e diritti: Lectio Magistralis del costituzionalista Valerio Onida. I principi fondamentali, i diritti dei più deboli e la sfida demografica
(se piove si resta sotto la tenda)

Quattro stazioni musicali (lungo il perimetro del parco) offrono percorsi sonori a bassa velocità.
Andatele a cercare: chitarra, canto, percussioni e voci a cura dell’Associazione musicale Francesco Manzato di Treviso con i docenti Attilio Pisarri (classe chitarra moderna), Eleonora Biasin (classe canto moderno), Pietro Bertelli e Andrea De Marchi (classe batteria e percussioni)
e il meraviglioso Coro Fragile Domus Pastorelli di Bozzolo
(se piove: si aspetta che smetta)

Sul retro dell'edificio 1, sotto il portico all'ombra, c'è lo spazio dei ritratti dove la fotografa teatrale Laila Pozzo cerca i candidati del Partito A (come Alzheimer) da mettere sui manifesti.
Chi si presenta?
(se proprio diluvia entriamo a farci le foto all’Alzheimer Bar, altrimenti restiamo lì)

Ascano Celestini in compagnia di Gianna Coletti: ecco i presupposti per un incontro esplosivo.
Sotto la tenda all’ingresso due voci che si danno manforte: le barzellette scorrette di Ascanio, le parolacce dolci di Gianna. L'esperienza di entrambi vissuta in prima persona. Con Claudio Sabelli Fioretti a fare da moderatore e che cercherà di non ridere
(se piove si resta sotto la tenda)

Torna al Cinema senza età
(Auditorium, edificio 3) il bellissimo film disegnato
Arrugas (di Ignacio Ferreras, 2011), tratto dal fumetto di Paco Roca.
Dolcezza e tristezza presentate da Marco Lovisato.

Sotto il meraviglioso albero secolare davanti all'edificio 1, la fotografa Michela Mariani ci fa vedere le cose con le “lenti” della demenza.
Una macchina fotografica modificata ci limita il campo visivo (o no?)
(se piove: all’Alzheimer Bar)

Michela presenta in contemporanea, nella stanzetta sensoriale, (edificio 3) un lavoro dal titolo 'Qui è tutto oro', frase detta dalla sua mamma, che convive con l'alzheimer, cui Michela ha dato in mano una macchina fotografica. La mamma le ha detto 'Mettiti qui, qui è tutto oro!'
L'oro è negli occhi di chi guarda.

Nella Hall dell’Alzheimer Bar, (edificio 3) seduti al pianoforte a mezza coda, una serie no stop di musicisti ci accompagnano mentre guardiamo una mostra o beviamo il caffè ad occhi chiusi.
Concerti a cura dei pianisti, allievi e insegnanti, dell’Associazione Musicale Francesco Manzato di Treviso
Docenti Cristina Sartori e Marina Bottacin

Con l'associazione Musica in valigia e la musicologa Paola Gallo andiamo alla scoperta dei segreti di Sant’Artemio in una passeggiata raccontata che parte dai cancelli all'ingresso e oggi termina in Auditorium per "Mollica, carta e sassolini", uno spettacolo per occhi e orecchie che ricorda l'artista Gino Rossi e chi come lui ha vissuto a Sant'Artemio quando era un manicomio
L’ultima battaglia di Gino Rossi: la parola al critico Luigi Urettini

Sotto la tenda delle leccornie (edificio 14) Cristina Giacomelli, in arte la Giacoma,
inaugura gli incontri sul Cibo della Memoria. Con Gino Bortoletto di Slow Food
e Lorenzo Canella che ci racconta la favola del Bellini
(se piove si resta sotto la tenda)

Ci troviamo sotto la tenda rossa dei CuraCari per raccontare Sogni e bisogni del caregiver. Con lo scrittore Flavio Pagano, Milena Zucca (Università di Torino), Monica Amà e Michela Rigon (Padova)
A cura di Manuela Berardinelli e degli amici di Alzheimer Uniti
(se piove si resta sotto la tenda)

Cena in compagnia: al Ristorante della Memoria (edificio 6 piano terra) si possono gustare i piatti preparati da Israa a misura di palati difficili.
Le tre Casette del Cibo della Memoria (dietro l’edificio 1)ci aspettano con tre chef d'eccezione: La Giacoma ci nutre con pane e mortadella, Alessia Morabito prepara le polpette al sugo come le faceva la nonna, Angela Macci ci stuzzica con le crostate e i dolci di una volta.
Sei food truck di Slow Food, condotta di Treviso, sono sempre pronti a rifocillare
i festanti (senza ingozzarli):
Picatabari, polenta con formaggio e funghi e baccalà alla vicentina
Brambù, bramburgher piemontese
Osteria chef in viaggio, con le mozzarelle in carrozza, musetto e purè
Paprika microfriggitoria
Le Papere, sarde in saor
La Gelateria Polin
Dulcis in fundo: "Centomila caffè”, coffee corner a cura di Caffè Goppion
L'Apecannolo soddisfa tutti noi golosi con i cannoli siciliani preparati al momento su un Apecar rosso fiammante
I ragazzi de La Buttiga spilleranno la loro fantastica birra artigianale e la Birra al miele e bergamotto Alzheimer Fest preparata apposta per noi: il bergamotto è stato scelto come ingrediente poiché ha molte proprietà interessanti, riattiva la circolazione ed è un antidepressivo naturale.
Buon appetito!

Nel ristorante della Memoria potremo ammirare la mostra 'Il mio pensiero è sempre qui', parole e immagini a cura della Cooperativa La Meridiana, Monza

Non perdetevi Naufragata (sotto il tendone del Circo), il grande spettacolo del Circo Zoé. Poesia in volo: musica e acrobazie (quasi) da fine del mondo

Il parco chiude alle 22.00. Per chi vuole fare le ore piccole: RitroviAmiamoci in città alla Terrazza San Tomaso
(via Borgo Mazzini 59)

Il Bar di Sant’Artemio (nell'edificio 3) diventa un Alzheimer Café in onore di Bere Miesen, che arriva per noi
dall’Olanda. Il grande foyer vetrato si trasforma in
multisala per concerti, balli, esposizioni, laboratori
Orari di Apertura:
venerdì 14.00 - 19.00
Sabato 9.00 - 19.30
Domenica 8.30 - 13.00

Ai tavolini del Bere Caffè
solo oggi, uno spazio tranquillo dove chiedere consigli a Bere Miesen, l’inventore degli Alzheimer Cafè. Con Ekea Kwant, del Consolato Olandese di Milano, e Alice Bellina, traduttrice.
(dalle 16.30 alle 18.30)

Lungo il corridoio vicino al foyer c'è la Stanza del silenzio, Un luogo profumato dove restare senza parole

Dietro l'Alzheimer Bar c'è il Pronto Soccorso, dove un medico è sempre presente

Al primo piano (ascensore nel foyer vetrato) troverete la Stanza del Sollievo, un luogo protetto dove riposarsi, trovare ascolto, con generi di conforto e volontari preparati. A cura dei Centri Sollievo della Provincia di Treviso

Nel foyer dell'Alzheimer Bar troverete le mostre permanenti:
i ritratti di Ogni vita è un capolavoro (a cura di Israa),
un assaggio di Quotidiani Paralleli (di Luca Chisté), Le lenzuola di Alzheimer Circle
(ArtEva), i ritratti di Ferdinando Scianna, il dono di Marcello Jori all’Alzheimer Fest Hai un dente solo? Sorridi con quello! a cura di Fondazione Focris (Saronno)
e "I borghi della provincia di Treviso” a cura di associazione Orio Frassetto Photogroup

lungo i PONTI VETRATI (negli spazi aerei tra i padiglioni)
ci sono le mostre: Alzheimer Circle (ArtEva), La solitudine dell’anziano (AIP, a cura di Elena Lucchi), le opere scelte degli artisti di Casa Testori. Lo scrittore Graziano Ballinari che si auto definisce un mutandologo, presenta "Sotto il vestito: mutande d’epoca", una raccolta di intimo d'epoca che ha incuriosito anche gli sceicchi arabi.
Alessandra Battaggi propone "Declinazioni della memoria: la vita in un abito da sposa" (con indossatrici di ogni età)

Risveglio meglio (nel prato del Mare in città, in fondo al viale)
Attività per tutti i fisici. Con i forzuti fisioterapisti di Israa e gli esperti di Tai Chi Chuan della Civitas Vitae Nazareth di Padova
(se piove: sotto il tendone del Circo)

Le stanzette sensoriali sono due piccole stanze gemelle nell'edificio 3.
Per la giornata più lunga, gli accadimenti si daranno i turni.

Potete prenotarvi direttamente sul foglio appeso sulla porta.

Stanzetta Sensoriale 1: ai sensi e agli stimoli sensoriali è dedicata gran parte di questo Alzheimer Fest: come sente chi ha l'alzheimer? Cosa vede? Come percepisce la realtà? Proviamo a metterci letteralmente nei panni dell'altro indossando una delle tre tute sensoriali del progetto Tutto in una tuta a cura del dottor Giovanni Ghidini.
La valigia dei ricordi è, invece, un bagaglio che conserva racconti e immagini di persone care. Basta scegliere un ricordo e farlo risuonare. Progetto e realizzazione a cura di Davide Sgalippa e Paolo Solcia, Istituto Europeo di Design, Milano, con Paloma2000

Nella stanzetta sensoriale 2: Guarda che luna, progetto di arte e memoria a cura di Z.E.A. e Associazione Alzhalarte: cinque oggetti che si illuminano, cinque oggetti di grandezze diverse e dalla forma particolare, stimolano il racconto nel cinquantenario del primo passo sulla Luna.

Sullo schermo, passano immagini in loop da: "Qui è tutto oro" di Michela Mariani, con le foto della sua mamma che si scopre fotografa con le dis-percezioni dell’Alzheimer
"Quotidiani Paralleli" di Luca Chisté
"Alla mia destra, tu": la voce di Luca Rotondo racconta il padiglione per Persone con Bisogni Speciali di Ustì nad Orlici (Repubblica Ceca)
Il progetto Alzheimer Fest 2019 "ImprovvisaMente": voci di persone con alzheimer accompagnate da improvvisazioni di grandi musicisti. Con Paolo Fresu, Daniele Bonaventura, Ascanio Celestini, Gianna Coletti, Bandaradàn
Il video "Slowly", dono di Adrian Paci (Casa Testori): la solitudine imbandita

Riprende 50 sfumature di cura
nel Piccolo Parlamento (edificio 3, primo piano) a cura di Israa
Coordinamento: Marco Trabucchi e Giorgio Pavan
Cinquanta partecipanti, dieci aree tematiche:
Sesso amore e fantasia (coordina Massimo Giordani, Upipa, Trento)
Ma quanto mi costa il nucleo Alzheimer (coordina Antonio Sebastiano,Liuc, Castellanza)
Aiutiamoli a casa loro (coordina Carlo Gabelli, CRIC, Padova)
Liberaci da ogni contenzione (coordina Ferdinando Schiavo,Udine)
Lavorare bene lavorare tutti (coordina Roberto Borin,Verona)
E la chiamano qualità (coordina Adelaide Biondaro, Verona)
Vita delle persone con demenza nei centri servizi (coordina Renato Da Pero, Piacenza)
Alluvioni, cataclismi e terremoti (coordina Manuela Berardinelli, AUI Italia)
La famiglia (coordina Roberto Volpe, Uripa, Veneto)
Fare comunità, essere comunità (coordina Fabrizio Uez, Levico Terme)

In passeggiata sul sentiero dello Storga. A cura di Aulss2, ASD Strada Facendo e Selaluna.
Il ritrovo è nel Mare in città, in fondo al viale. Se piove: andiamo a rilassarci e a raccontare nella stanza del sollievo

I Medici senza camici a cura di Aip e Israa tornano sotto la tenda all’ingresso. Riaprono The Doctor is in e Fatti un tagliando.
La guardia del Sabato mattina: Nino Cotroneo, Massimiliano Massaia, Giovanna Ferrandes, Alberto Cester
Al Sabato pomeriggio: Gian Nuvoli, Pierluigi Dal Santo, Daniela Leotta, Amalia Bruni

Sotto la tenda, potrete ammirare la mostra permanente "Shaman’s way", le tribù metropolitane e gli sciamani dell’Alzheimer. Opere dei giovani artisti targati Felipe Cardena con le foto di Stefania Spadoni

Riapre (vicino alla chiesetta) anche la tenda rossa dei CuraCari, dedicata a familiari e caregiver alias Cura-Cari, parola amorosa coniata da Sua Maestosità Flavio Pagano, che qui potrà riposarsi dalle fatiche del Fest. Spazio gestito dai veterani Marco Annicchiarico, Marta Valentini, Francesca Di Mattia e Manuela Berardinelli con gli amici di Alzheimer Uniti.

Rete Veneta è dietro l'occhio della telecamera per Cosa fai di bello? ovvero tre minuti per raccontare una cosa bella che funziona. Tutte le testimonianze raccolte saranno poi unite insieme per un progetto che arriva fino all'anno prossimo.

Virtual Dem Tour propone un percorso tecnologico (con l'ausilio di visori e ologrammi) che ci fa provare le dis-percezioni della malattia: siamo sicuri che i nostri sensi non ci ingannino? Molto, molto, molto interessante.

E qui potete ammirare "CandidaMente Noi", ritratti di vite oltre l’Alzheimer, a cura di Fondazione Historie

9.30 - 11.30/ 15.30 - 17.30
Riapre l’Orto dei bei disastri
a cura delle educatrici di Israa
Un pezzo di terra dove rilassarsi zappando, seminando, strappando (senza timore di sbagliare) e confezionando bombe di semi da portarsi a casa. Con il prezioso apporto di Slow Food e della cooperativa Topinambur

Vicino alla tenda all’ingresso, arriva da Trieste galoppando l'azzurro Marco Cavallo con Peppe Dell’Acqua e una carica di fantasia.
Da Ferrara plana l’Ippogrifo con Antonio Utili e Chiara Baroni
(se piove: sotto la tenda)

Per tutto il giorno di sabato e per tutta la domenica si spostano per i viali di Sant’Artemio come se fosse un giro dell’oca. Ogni tappa, una sorpresa

i Musei che abbracciano l’alzheimer, a cura di Luisa Moser, sono all'edificio 6, al primo piano, e ci sono due ascensori e volontari che fai aiutano e accompagnano. Se però è bel tempo staremo fuori, ai tavoli all’aperto.
I Musei di oggi:
Università di Pisa: laboratorio Con tutti i sensi, a cura dell’Orto botanico, stimolazioni sensoriali che si trasformano in racconti o manufatti.
Ufficio Beni archeologici Trento: T-Essere memoria, laboratori di narrazione a partire da oggetti degli albori della civiltà con estrazione di colori da frutta e verdura.

Musei Toscani per l’Alzheimer: Età creativa, a cura de L’immaginario: laboratorio di gruppo che coinvolge arti e sensi diversi.
Civici Musei Udine: Tasselli della memoria, ossia comporre un mosaico con materiali diversi alla ricerca di stimoli differenti, e Mettiamoci il naso, l’olfatto come guida
per ritrovare la fragranza della nostra memoria.
Libro d’artista: trittico di Mary Cranshaw e Cecilia Corradi, parole di Madre e immagini adigraf in bianco e nero. Un libro da toccare.
MUSE Trento: Ascolta la natura, suoni in cuffia

Nel pomeriggio:
ore 14.00 - 18.00
Comune di Montebelluna, MuseoInMente: Loan box
Museo Civico Udine: Tasselli della memoria e Mettiamoci il naso
Fondazione Musei Civici Venezia: Conversazione d’arte
MUSE Trento: Ascolta la natura, suoni in cuffia
I Musei Toscani si spostano nel parco Dentro ArtEva (in collaborazione con il Corridoio Verde di ArtEva)

Mostre fotografiche e contributi video a cura di Centro Servizi Monsignor Guido Negri, Thiene, Centro Servizi Civitas Vitae, Vedelago, Comune di Montebelluna

Sotto il tendone del Circo ci incontriamo per confrontarci su anziani e immaginario: come coniugare dignità e tenerezza?
Con i fotografi Marco Introini, Michela Mariani, Luca Chistè, Laila Pozzo. E Mario Gècchele (professore di Storia della pedagogia all'Università di Verona) che ci parla della 'nonnità'. Con un omaggio a Marcello Cesa Bianchi:
Vecchio sarà lei! Conduce Claudio Sabelli Fioretti
(se piove si resta sotto la tenda)

Con Musica in valigia si parte dal cancello all'ingresso per andare alla scoperta di Sant’Artemio. Ricordando l'artista Gino Rossi e chi come lui ci ha vissuto quando era un manicomio. Oggi (e domani) passeggiata con la musicologa Paola Gallo

Sotto la tenda dei Medici senza Camici all’ingresso:
Gli anziani stanchi di vivere, le risposte che servono.
Con Marco Trabucchi e Diego De Leo
(se piove si resta sotto la tenda)

L’astronave di ArtEva riapre: gli artisti di Alzheimer Circle ci accolgono con sette laboratori a cura di Guido Morgavi. L’equipaggio: musicoterapia con Francesco Gigliotti, collage con Daria Akimenko, danzaterapia con Anna Nessler accompagnata alla Kora e alle percussioni da Sebastiano Morgavi, i pupazzi fantastici di Katharina Burger, le danze di improvvisazione corporea di Silvia Morandi, il laboratorio artistico con Mara Lea Hohn. Imbonitore Michele Fucich. Jolly Paolo Bonadio. E il coltivatore di orti con le ruote Gianni Antico.

Al bellissimo albero secolare, (davanti all'edificio 1) poesie e magie sulla punta delle dita, con Franca Grisoni che offre versi e manicure
(se piove: all’Alzheimer Bar)

Sotto la tenda rossa dei CuraCari ci incontriamo per ascoltare due esperienze, due vite. Con le mani: racconti tra la veglia e il sonno. Dita e destini che si intrecciano in un libro (anzi due): Vanda Menon con le associazioni della provincia di Modena. E Gianni Zanotti con la moglie Claudia
che raccontano In viaggio con l’Alzheimer
(se piove si resta lì)

I manifesti e i nascosti è uno spazio sotto il porticato sul retro dell'edificio 1.
Lì, all'ombra, la fotografa Laila Pozzo fa le foto ai candidati del Partito A (come Alzheimer).
Chi si presenta?
(se piove: all’Alzheimer Bar)

I fiori dell’Alzheimer, sotto l'albero secolare (edificio 1) sono un delicatissimo e delizioso incontro di vita e poesia.
Trasformare la disgrazia in una grazia: una storia vera raccontata da chi la vive. Con gli haiku di Stefania Scateni e le illuminazioni di Beppe Sebaste.
Conduce Franca Grisoni
(se piove: all’Alzheimer Bar)

Il sabato è dedicato ai grandi corti (Auditorium, edificio 3)
Si comincia con la retrospettiva Alzheimer Fest:
Il sogno di Mariuccia (Marco Toscani, 2017)
E’ l’Alzheimer Bellezza (Gianni Zanotti e Michele Farina, 2018)
Ricordare ciò che si dimentica (Istituto Montagna Vicenza, 2018)
Alle 11.00
Elena Bortolomiol introduce Alzheimer, cortometraggio delicato e illuminante scritto e realizzato dai ragazzi della 4I del Liceo Marconi
(Conegliano) con la prof.ssa Lucia Tortora
e, subito dopo, il corto Terapie non farmacologiche
della Fondazione Honegger di Albino
Alle 12.00
Rosario Petix e Antonella Sorge presentano il corto Il cioccolatino (2018), con Francesca Rettondini

I tesori del Banco Ottico (sotto la tenda all’ingresso): riapre la bottega di Marco Introini. Chi vuole una foto?
(se piove si resta lì)

Carrettate di libri: a cura de Il Treno di Bogotà (Vittorio Veneto)
e Libreria Canova (Treviso)
Di bello cosa c’è da leggere?

La libreria itinerante che si muoverà nel parco su ruote di bicicletta ha una storia davvero particolare: chiedetela al suo guidatore...

In questi orari (che ripetiamo: 10.00 - 12.00/ 14.00 - 15.00) nelle salette intorno all’Alzheimer Bar chi desidera imparare a usare un tablet, un programma, mandare una mail o scrivere un post sui social, può farlo. Venite e trovate posto.
Laboratori per ogni età a cura di Informatici senza Frontiere

(alla casetta di legno dei ricordi ritrovati, vicino all’edificio 2)
Ricorde è l'opera sonora in cuffia (fino a domenica) a cura di Miscele d’Aria Factory, che è stata la produzione di Alzheimer Fest 2018 e che ha colpito e commosso gli ascoltatori di levico Terme. Torna a Treviso con il regalo sonoro dell'improvvisazione di Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura.
Produzione Alzheimer Fest.
Con le foto di Daniela Perego e del suo lavoro, Nove Mesi, da staccare e conservare.
4000 fotografie in piccolo formato scattate in nove mesi di tempo. Abbiamo tre giorni per sceglierne una e lasciare i vuoti sulla parete che le accoglie.

(se piove si chiudono le finestre)

L'Alzheimer Bar (edificio 3) si trasforma in una sala da concerti: un pianoforte a mezza coda provoca e risponde da par suo. Dialoghi tra archi, fiati e pianoforte, a cura del Conservatorio Agostino Steffani di Castelfranco Veneto.

Quello che alla fine resta
(sotto gli alberi, fuori dall’Alzheimer Bar e se piove dentro) è l'amore fra le persone.

Corrado e Olga Fabbri ci invitano a disegnare oltre la cornice (e i ruoli) della malattia. Dove? Anche sulle traverse assorbenti

Un robot per amico? È mai possibile? Ne parliamo sotto la tenda dei Medici senza Camici all’ingresso.
Il futuro tra cura e tecnologia. Con Oscar Zanutto di FABER Fabbrica Europa, Vittorio Filippi, Cristian Leorin , Santiago Ristol Jorba e Walter Liebhart
(se piove si resta sotto la tenda)

Arpe Diem (nella chiesetta)
Cogli l’attimo: concerto per arpe e ensemble a cura dell'Associazione Francesco Manzato di Treviso.
Classe di Arpa: docente Francesca Fiori

Secondo incontro (sotto la tenda delle leccornie, edificio 14) dedicato al Cibo della memoria a cura della Giacoma.
Lo storico Luca Govoni e lo chef Luciano Tona aprono la dispensa dei ricordi alla ricerca della ricetta perfetta.
Domanda: e il nonno niente?
(se piove si resta sotto la tenda)

Il mare in città, il prato all'ingresso del parco, è uno spazio arredato per farci illudere di essere in spiaggia, con palloni colorati, conchiglie, secchielli, piscine piene d'acqua dove mettere i piedi a mollo, ombrelloni, sdraio e bagnini muscolosi (si accettano candidature): qui la Biblioteca Ragazzi Treviso e l’Associazione volontari ABiBRaT leggono per grandi e piccoli, offrendo un catalogo ragionato di libri su generazioni vicine e lontane

Qui si svolgono i Laboratori di ReMida, il Centro di riciclo creativo e artistico che arriva da Gavirate, la culla del Fest, propongono due attività: Casa dolce Tana, dove si può giocare a fare gli architetti costruendo la casa, il castello, la tana più bella del reame, e il Giardino Sonoro, laboratorio di riuso...che costruisce strumenti musicali.
IMPORTANTE!
PORTIAMO A REMIDA LE BOTTIGLIETTE DI PLASTICA VUOTE. CI SERVIRANNO PER IL GRAN FINALE!!!!

Giochi di una volta (oggi e domenica)
(se piove sulle balconate dell’Alzheimer Bar)
Dal biliardo olandese alla borea, nello spazio a cura di Laura Guidi (Giovani nel tempo) e dell’Associazione Gian Paolo Vecchi Pro Senectute et Dementia (solo sabato, dalle 11) con Claudio Favaretto di Ol’Boys

La casetta dei ricordi perduti è una casetta di legno proprio sotto l'albero secolare (davanti all' edificio 1): chi ha un buco della memoria può riempirlo qui.
La casetta è riempita dagli oggetti affidati ad Alzheimer Fest dai bambini delle scuole di Rho, Levico Terme e Treviso che hanno giocato a imbottigliare ricordi e scrivere liste di cose da dimenticare (o da non dimenticare) secondo il progetto di Bruno Tognolini per l’Alzheimer Fest.
Primo incontro con lo scrittore e un equipaggio di bambini più o meno grandi e grandi più o meno bambini che ripescano il passato e viaggiano con la macchina del tempo.
(se piove: andiamo nella sala del sollievo, al primo piano dei Musei che abbracciano)

Sotto la tenda rossa dei CuraCari (vicino alla chiesetta) Flavio Pagano, Marcello Jori, Giovanna e Alfonsina Boccolieri (e la fisarmonica dei Bandaradàn) discutono con Marco Annicchiarico
che presenta le tragicomiche storie raccolte per Alzheimer Fest

Ci ritroviamo sotto il tendone del Circo per la grande storia: Donatella Puliga, che insegna Lingua e Letteratura Latina, racconta la “dementia” al tempo degli Antichi Romani (et ultra)
A seguire, medici AIP con Marco Predazzi immaginano l’Alzheimer tra 100 anni

Sotto la tenda dei Medici senza Camici all’ingresso ci facciamo domande sui progressi nello studio della malattia.
Il grande ritrovo dei ricercatori
di Airalzh che dialogano con Stefano Govoni e Alessandro Padovani
(se piove si resta sotto la tenda)

Pranzo in compagnia: al Ristorante della Memoria (edificio 6 piano terra) si possono gustare i piatti preparati da Israa a misura di palati difficili.
Le tre Casette del Cibo della Memoria (dietro l’edificio 1)ci aspettano con tre chef d'eccezione: La Giacoma ci nutre con pane e mortadella, Alessia Morabito prepara le polpette al sugo come le faceva la nonna, Angela Macci ci stuzzica con le crostate e i dolci di una volta.
Sei food truck di Slow Food, condotta di Treviso, sono sempre pronti a rifocillare
i festanti (senza ingozzarli):
Picatabari, polenta con formaggio e funghi e baccalà alla vicentina
Brambù, bramburgher piemontese
Osteria chef in viaggio, con le mozzarelle in carrozza, musetto e purè
Paprika microfriggitoria
Le Papere, sarde in saor
La Gelateria Polin
Dulcis in fundo: "Centomila caffè”, coffee corner a cura di Caffè Goppion
L'Apecannolo soddisfa tutti noi golosi con i cannoli siciliani preparati al momento su un Apecar rosso fiammante

I ragazzi de La Buttiga spilleranno la loro fantastica birra artigianale e la Birra al miele e bergamotto Alzheimer Fest preparata apposta per noi: il bergamotto è stato scelto come ingrediente poiché ha molte proprietà interessanti, riattiva la circolazione ed è un antidepressivo naturale.
Buon appetito!

Nel ristorante della Memoria potremo ammirare la mostra 'Il mio pensiero è sempre qui', parole e immagini a cura della Cooperativa La Meridiana, Monza

Nel prato del Mare in città
Marcello Chiarenza ci chiama a raccolta con le sue sorprese vivificanti e la musica di Cialdo Capelli.
Siamo un coro in gabbia: sapremo sprigionare un canto di libertà? (e se piove prendiamo gli ombrelli)

Il Giro ciclistico delle comunità amiche arriva a Treviso. La carovana dei ciclisti dalla Valsugana si suda ogni tappa, con un evento dementia-friendly in ogni luogo del Giro. Con Massimo Giordani, Fabrizio Uez e il pelotòn della Levico-Treviso. Chi la spunterà in volata? Le madrine del Giro, Valentina Ugo e Silvia Vettor, vestite di rosa, assegnano la maglia (rosa) del Fest ai vincitori (tutti)
(se piove il rifugio è all’Alzheimer Bar)
Le maglie rosa del Fest, in edizione limitata, se non vanno tutte assegnate ai ciclisti saranno messe in vendita alle casette dei Souvenir.

La compagnia del Circo Zoé replica il bellissimo e poetico spettacolo Naufragata
(sotto il tendone del Circo)
Musica e acrobazie (quasi) da fine del mondo

Quando ci ricapita di incontrare a tu per tu una compagnia di circo?
Equilibrismi (sotto il tendone del Circo) con le parole è ciò che fanno gli artisti della Compagnia Zoé che ci raccontano i segreti del loro (salutare) naufragio (e rispondono a tutte le nostre domande)

Speakers:

Auditorium (edificio 3)
Dall’Olanda viene Bere Miesen a raccontare le radici (e il futuro) degli Alzheimer Café. Standing ovation.
Con amici AC da tutta Italia, il videomessaggio di Paola Barbarino (Alzheimer’s disease international), Stefano Boffelli e Marco Trabucchi
Alla torrefazione: Manuela Berardinelli e Michele Farina

Sul pavimento liscio dell'Alzheimer Bar (edificio 3)
Si balla e si invita a ballare. HoloTango, la tangoterapia, a cura de L’albero della vita di Padova

Riuscirà la bella Lila Silvestri con i suoi ballerini ad invitare a ballare Bere Miesen? E voi?
I ballerini possono avere anche le ruote. Nella danza non esistono barriere.

Vicinoa all'albero secolare (edificio 1), la fotografa Michela Mariani ci fa vedere le cose attraverso le “lenti” della demenza, con l'ausilio di una macchina fotografica modificata.
Come vedi il mondo?
(se piove: ai Musei che abbracciano)

Alla casetta dei ricordi ritrovati (sotto l'albero secolare, edificio 1) il timoniere Bruno Tognolini arruola un equipaggio di bambini (grandi e piccoli) che ripescano il passato. Come premio, la merenda preparata dalla Giacoma
(se piove: nella sala del sollievo, edificio 3)

Nel verde del Mare in città gli esperti della Civitas Vitae Nazareth (OIC) ripropongono la pratica di Tai Chi Chuan (se piove: sotto la tenda all’ingresso)

AL Cinema senza età (all'Auditorium, edificio 3)
Registi e grandi corti:
Vanni Furlani e le Compagnie Malviste con Ritratti in pellicola
Vera Dallavalle con Montagne blu, con Francesco Dejaco, Emma D’Orto e Giovanni Perolo
Marco Toscani racconta Sposami, lo spot del Fest 2019
Eugenio Melloni presenta il progetto Tito-Glass (con l'Istituto Saluzzo-Plana di Alessandria): l’homo alzheimerianus del futuro userà i google-glass?

Incontri a cura di Marco Lovisato

Ci vediamo sotto la tenda rossa dei CuraCari per incontrare lo scrittore Francesco Recami che racconta la vita in una casa di riposo sprizzando humor nero
(se piove si resta sotto la tenda)
A seguire, Il tutone no: come vestirsi in caso di ricovero
comodi ed eleganti
(se piove il rifugio rimane sempre la tenda rossa dei CuraCari)

Per la grande Caccia al tesoro ci ritroviamo al Mare in città.
Lina e nonno Dante contro l’Alzheimer è una splendida idea degli amici della Apsp Levico Curae di Levico Terme. Progetto APSP Residenza Valle dei laghi, Cavedine, testi e disegni di Marco Tabilio

Ad ogni tappa troveremo due pagine non numerate di un libro da ricomporre per ritirare il nostro premio.
Chissà se capiremo l'ordine logico degli eventi...
(se piove: fuori gli ombrelli!)

Andrea Mati, architetto paesaggista, ci chiede di accompagnarlo nel suo viaggio
nel verde che cura.
Con Luca Carli Ballola, Beppe Sebaste e le farfalle di Stefania Scateni
(se piove: nella chiesetta)

Al Corridoio verde di ArtEva l'arteterapeuta Guido Morgavi propone un Laboratorio d’arte pensato in modo particolare per terapisti e caregiver.
Per tornare a casa con qualche idea in più.
Prenotatevi a info@alzheimerfest.it

Nella chiesetta di San Giovanni di Dio in fondo al viale, è il momento di cogliere l’attimo: concerto per arpe, flauti e violino a cura della docente di arpa Alessandra Penitenti (Conservatorio Agostino Steffani di Castelfranco Veneto)
Arpe: Eleonora Burigo, Maddalena Carraro, Letizia da Lozzo, Anna Pagnin, Martina Roccon
Elisa Trevisan.
Flauti: Anna Fecchio, Francesco Femia
Violino: Nikita Ryssov

Un raffinato salotto d’epoca, un Salonmusik... il suono di un violino, un flauto e per finire duo e trio d’Arpe. Un concerto di musica da camera prezioso da godere e gustare con tutti i sensi.
Programma:
arpa / flauto arpa/ violino
Donizetti Sonata (6 min)
Faurè Berceuse (4.30 Min)
Massnet Meditation da Thais (6.40 min)
Fredilin Mist over the lake ( 5 min)
Andres Algues 1-2 (6 min)
Faurè Siciliana (5 min)
Debussy En Bateau (4.40 min)
Hess Elfenreigen (3.50 min)

Trio arpe
O’Carolan Carolan’s welcome (3 min)
Tradizionale Water Kelpie (3 min)
Humperdinck Evening Prayer from Hansel e Gretel (4 min)
J. Strauss Vienna wood (5 min)

Duo arpe
Andres Dyades 1-2-4-7
Cater Ivy Fairy, Trolls, Nisse, Fairy ring, Wind spirit
Canton Fata Morgana, Tulpetango, Hommage, Ik will ik will, Nocturne, El pantaleon

(sotto la tenda all’ingresso dei Medici Senza Camici)
E’ giusto dirlo. Ma come? Familiari, operatori e il rebus dell’Alzheimer. Con Amalia Bruni, Renzo Rozzini, Arnaldo Benini, Gabriele Toigo, Manuela Berardinelli. Moderatore Claudio Sabelli Fioretti
(se piove si resta sotto la tenda)

E se facessimo una bella legge?
(sotto la tenda beige delle leccornie, edificio 14)
Come far valere i diritti (negletti) delle persone con demenza. Con Paolo Cendon, Giuliano Scabia e i pensieri di Gabriella Salvini Porro (Federazione Alzheimer Italia) a vent’anni dalla firma della Carta dei diritti. E la videoproposta del filosofo Roberto Casati

Sotto il tendone del Circo, flash mob musicale con i giovani ell’Istituto Tecnico Agrario Alberto Trentin di Lonigo.
E le emozioni del Coro dei Crodaioli di Bepi De Marzi
(con la comunità amica della demenza di Arzignano)

All’Alzheimer Bar
Saggio di Musicofilia a cura dell’Associazione Musicale Francesco Manzato
Da uno spettacolo completo e complesso, propongono per Alzheimer Fest brani e frammenti di parole e musica da sorseggiare come un caffè.
A cura della docente Marina Bottacin

Sotto la tenda delle leccornie (edificio 14) verrà presentato il lavoro di insieme di più poeti che prima del Fest hanno giocato a comporre un poema a più mani di cui ognuno poteva vedere soltanto quello immediatamente precedente e mai l'intero.
Una staffetta poetica per il Fest, una stanza per ogni poeta, con una coda di improvvisazioni. Il tema? Quello del motto del Fest 2019: “Di amore non sono vecchio” Franca Grisoni e Alvise Campostrini conducono il gioco. Con, in carne, ossa e voce poetica, Alberto Bertoni, Fabiano Alborghetti e Giuliano Scabia.
(se piove si resta sotto la tenda)

Sotto la tenda dei Medici senza Camici all’ingresso, la geriatra Marina Turci e la psicologa Lidia Silvano presentano un kit di tranquillità con Giovani nel Tempo.
Paolo Solcia, Vania Cuppari e Anna Messina (Istituto Europeo di Design e Paloma2000) aprono la loro valigia magica.
Gli uni invitano a leggere un manuale fai da te (composto con cura e puntuale professionalità) e comporne uno personale, gli altri offrono la possibilità di entrare nei ricordi di qualcun altro grazie a un archivio video ricchissimo contenuto in una vera valigia che si apre e si chiude.
(se piove si resta lì)

La poesia si sposta sotto la tenda beige delle leccornie (edificio 14) per una edizione speciale.
Franca Grisoni accoglie Giuliano Scabia: una mamma con l’Alzy, l’azione perfetta
Con Enza Silvestrini a completare il magico trio.

(sotto la tenda rossa dei Curacari) Il dilemma della guida con (o senza) demenza:
i parcheggi di Gianni e Claudia Zanotti, le risposte di Alessandro Margiotta, Paolo Caffarra, Luca Rozzini e Rossana De Beni. Vigile conducente: Claudio Sabelli Fioretti
Codazzo di Cadillac d'epoca (a cura di Franco Gasparin, che ringraziamo tantissimo) per farsi fare una foto ricordo da Luca Chisté
(se piove si resta sotto la tenda)

Ape Gospel (all’Alzheimer Bar)
con calici, bollicine e i meravigliosi coristi dell’Amazing Gospel Choir di Este

Quando un oggetto di ceramica si rompe, l'arte giapponese del Kintsugi lo ricostruisce riempiendo le fessure e i segni della rottura con dell'oro. Il risultato è un oggetto ancora più significativo e prezioso dell'originale.
Trasformare i cocci in pietre preziose è davvero un'arte: due straordinari danzatori (ma non solo danzatori) dall'arte di mettere insieme i cocci creano un ballo di emozioni.
Con Giovanna Belloni e Matteo Marchesi
E noi vi aspettiamo nell'Auditorium (edificio 3) per Danza Kintsugi, l’oro delle cicatrici

Metre nell'Alzheimer Bar il coro Gospel riempie l'interno di vibrazioni, fuori, ai tavolini sotto gli alberi, un Grande Duo ci delizia con le canzoni dei cantautori.
La musica di Angelo Quatrale e la voce di Maria Grazia Cicala ci rubano sorrisi.
(se piove: ai Musei che abbracciano)

Intorno e sotto la tenda delle leccornie (edificio 14) salutiamo “il giorno più lungo” con un finale degno del luogo che ci ospita.
Marco Cavallo, un grande cavallo azzurro su ruote e il suo Ippogrifo d’Oro, che pare che possa spiccare il volo, sono le pedine di un gioco dell'oca che si sposta per tutto il parco (sabato e domenica)

Ascoltiamo le storie di Giuliano Scabia e Antonio Utili (che leggeranno un messaggio di Peppe Dell’Acqua). Ammaliati dalla voce di Chiara Baroni

Cena in compagnia: al Ristorante della Memoria (edificio 6 piano terra) si possono gustare i piatti preparati da Israa a misura di palati difficili.
Le tre Casette del Cibo della Memoria (dietro l’edificio 1)ci aspettano con tre chef d'eccezione: La Giacoma ci nutre con pane e mortadella, Alessia Morabito prepara le polpette al sugo come le faceva la nonna, Angela Macci ci stuzzica con le crostate e i dolci di una volta.
Sei food truck di Slow Food, condotta di Treviso, sono sempre pronti a rifocillare
i festanti (senza ingozzarli):
Picatabari, polenta con formaggio e funghi e baccalà alla vicentina
Brambù, bramburgher piemontese
Osteria chef in viaggio, con le mozzarelle in carrozza, musetto e purè
Paprika microfriggitoria
Le Papere, sarde in saor
La Gelateria Polin
Dulcis in fundo: "Centomila caffè”, coffee corner a cura di Caffè Goppion
L'Apecannolo soddisfa tutti noi golosi con i cannoli siciliani preparati al momento su un Apecar rosso fiammante

I ragazzi de La Buttiga spilleranno la loro fantastica birra artigianale e la Birra al miele e bergamotto Alzheimer Fest preparata apposta per noi: il bergamotto è stato scelto come ingrediente poiché ha molte proprietà interessanti, riattiva la circolazione ed è un antidepressivo naturale.
Buon appetito!

Nel ristorante della Memoria potremo ammirare la mostra 'Il mio pensiero è sempre qui', parole e immagini a cura della Cooperativa La Meridiana, Monza

Il parco di Sant’Artemio chiude alle 21.30. Per la serata ci si vede in piazza di san Parisio, nel centro di Treviso.
Le navette di Israa, Pit Stop e Anteas con i bus di MOM sono il nostro cocchio di Cenerentola. Alla fermata sotto gli alberi, davanti all’ingresso, aspettate fiduciosi

Lo spettacolo dai ritmi balcanici Klezmer Gipsy Balkan
ci aspetta tutti a Treviso, in piazza di San Parisio.
Incursione in città con
i Bandaradàn: la danza di Irene Ritorto, la voce di Anastasiia Yeromenko, i fiati di Gabriele Cappello e Corrado Calcagno, il contrabbasso di Davide Ritelli, la fisarmonica di Sergio
Pejsachowicz e le percussioni
di Federico Griso fanno ballare
mezzo mondo, a piedi, su ruote, con il bastone o sui tacchi a spillo.
(se piove: al Teatro Eden)

Speakers:

le ore piccole, per RitroviAmiamoci, si fanno al Bar Abitué (vicolo Pescheria, 9) Treviso

Il Bar di Sant’Artemio (nell'edificio 3) diventa un Alzheimer Café in onore di Bere Miesen, che arriva per noi
dall’Olanda. Il grande foyer vetrato si trasforma in
multisala per concerti, balli, esposizioni, laboratori
Orari di Apertura:
venerdì 14.00 - 19.00
Sabato 9.00 - 19.30
Domenica 8.30 - 13.00

Lungo il corridoio vicino al foyer c'è la Stanza del silenzio, Un luogo profumato dove restare senza parole

Dietro l'Alzheimer Bar c'è il Pronto Soccorso, dove un medico è sempre presente

Al primo piano (ascensore nel foyer vetrato) troverete la Stanza del Sollievo, un luogo protetto dove riposarsi, trovare ascolto, con generi di conforto e volontari preparati. A cura dei Centri Sollievo della Provincia di Treviso

Nel foyer dell'Alzheimer Bar troverete le mostre permanenti:
i ritratti di Ogni vita è un capolavoro (a cura di Israa),
un assaggio di Quotidiani Paralleli (di Luca Chisté), Le lenzuola di Alzheimer Circle
(ArtEva), i ritratti di Ferdinando Scianna, il dono di Marcello Jori all’Alzheimer Fest Hai un dente solo? Sorridi con quello! a cura di Fondazione Focris (Saronno)
e "I borghi della provincia di Treviso” a cura di associazione Orio Frassetto Photogroup

lungo i PONTI VETRATI (negli spazi aerei tra i padiglioni)
ci sono le mostre: Alzheimer Circle (ArtEva), La solitudine dell’anziano (AIP, a cura di Elena Lucchi), le opere scelte degli artisti di Casa Testori. Lo scrittore Graziano Ballinari che si auto definisce un mutandologo, presenta "Sotto il vestito: mutande d’epoca", una raccolta di intimo d'epoca che ha incuriosito anche gli sceicchi arabi.
Alessandra Battaggi propone "Declinazioni della memoria: la vita in un abito da sposa" (con indossatrici di ogni età)

Risveglio meglio (nel prato del Mare in città) a cura di Israa , con i più mattinieri di Benetton
Rugby e TVB Basket, gli esperti della Civitas Vitae Nazareth e la loro pratica quotidiana di Tai Chi Chuan
(se piove: sotto la tenda all’ingresso)

Riprende 50 sfumature di cura
nel Piccolo Parlamento (edificio 3, primo piano) a cura di Israa
Coordinamento: Marco Trabucchi e Giorgio Pavan
Cinquanta partecipanti, dieci aree tematiche:
Sesso amore e fantasia (coordina Massimo Giordani, Upipa, Trento)
Ma quanto mi costa il nucleo Alzheimer (coordina Antonio Sebastiano,Liuc, Castellanza)
Aiutiamoli a casa loro (coordina Carlo Gabelli, CRIC, Padova)
Liberaci da ogni contenzione (coordina Ferdinando Schiavo,Udine)
Lavorare bene lavorare tutti (coordina Roberto Borin,Verona)
E la chiamano qualità (coordina Adelaide Biondaro, Verona)
Vita delle persone con demenza nei centri servizi (coordina Renato Da Pero, Piacenza)
Alluvioni, cataclismi e terremoti (coordina Manuela Berardinelli, AUI Italia)
La famiglia (coordina Roberto Volpe, Uripa, Veneto)
Fare comunità, essere comunità (coordina Fabrizio Uez, Levico Terme)

Le stanzette sensoriali sono due piccole stanze gemelle nell'edificio 3.

Stanzetta Sensoriale 1: IED presenta La valigia dei ricordi, un bagaglio che conserva racconti e immagini di persone care. Basta scegliere un ricordo e farlo risuonare. Progetto e realizzazione a cura di Davide Sgalippa e Paolo Solcia, Istituto Europeo di Design, Milano, con Paloma2000

Nella stanzetta sensoriale 2: Guarda che luna, progetto di arte e memoria a cura di Z.E.A. e Associazione Alzhalarte: cinque oggetti che si illuminano, cinque oggetti di grandezze diverse e dalla forma particolare, stimolano il racconto nel cinquantenario del primo passo sulla Luna.

Sullo schermo, passano immagini in loop da: "Qui è tutto oro" di Michela Mariani, con le foto della sua mamma che si scopre fotografa con le dis-percezioni dell’Alzheimer
"Quotidiani Paralleli" di Luca Chisté
"Alla mia destra, tu": la voce di Luca Rotondo racconta il padiglione per Persone con Bisogni Speciali di Ustì nad Orlici (Repubblica Ceca)
Il progetto Alzheimer Fest 2019 "ImprovvisaMente": voci di persone con alzheimer accompagnate da improvvisazioni di grandi musicisti. Con Paolo Fresu, Daniele Bonaventura, Ascanio Celestini, Gianna Coletti, Bandaradàn
Il video "Slowly", dono di Adrian Paci (Casa Testori):
la solitudine imbandita

al Cinema senza età (Auditorium, edificio 3) Giorgia maestri presenta il delizioso film Cercando Camille (di Bindu De Stoppani, 2017).

Cosa succede quando suo padre cerca disperatamente Camille? Possibile che lei, Camille, sua figlia, non riesca a fargli capire che lei, la sua adorata Camille, è lì con lui? Un viaggio in camper, un violoncellista incontrato per caso, la Bosnia come meta dei ricordi perduti. Un gruppo di attori straordinari, una regia delicata e rispettosa, una scrittura poetica e leggera. Ridere e piangere, ecco la vita. Non perdertelo.

La Messa (nella chiesetta di San Giovanni di Dio in fondo al viale) celebrata per l'occasione dal Vescovo di Treviso Mons.Gianfranco Agostino Gardin insieme a Don Dante Carraro (Cuamm) e don Adelino Bortoluzzi, risuona delle voci argentine del coro di voci bianche della Associazione Musicale Francesco Manzato diretto dalla docente Livia Rado

Camminando e leggendo ricordo.
In passeggiata sul sentiero dello Storga, a cura di Aulss2, ASD Strada Facendo e Selaluna, è una attività di attivazione motoria e mentale. Ritrovo e partenza dal Mare in città (se piove: letture nella stanza del sollievo)

I Medici senza camici a cura di Aip e Israa tornano sotto la tenda all’ingresso.
Riaprono The Doctor is in e Fatti un tagliando.
La guardia della domenica: Giovanni Zuliani, Luigi Pernigotti, Renzo Rozzini, Laura De Togni, Fabrizio Asioli

Sotto la tenda, potrete ammirare la mostra permanente "Shaman’s way", le tribù metropolitane e gli sciamani dell’Alzheimer. Opere dei giovani artisti targati Felipe Cardena con le foto di Stefania Spadoni

Riapre (vicino alla chiesetta) la tenda rossa dei CuraCari con familiari e caregiver. Vi accoglieranno Marco Annicchiarico, Marta Valentini, Francesca Di Mattia, Flavio Pagano e Manuela Berardinelli.
Rete Veneta è dietro l'occhio della telecamera per Cosa fai di bello? ovvero tre minuti per raccontare una cosa bella che funziona. Tutte le testimonianze saranno poi unite insieme per un progetto che arriva fino all'anno prossimo. Virtual Dem Tour ripropone il percorso tecnologico (con l'ausilio di visori e ologrammi) che ci fa provare le dis-percezioni della malattia: siamo sicuri che i nostri sensi non ci ingannano? Molto, molto, molto interessante.

E qui potete ammirare ancora per una mattina la mostra fotografica "CandidaMente Noi", ritratti di vite oltre l’Alzheimer, a cura di Fondazione Historie

i Musei che abbracciano l’alzheimer, a cura di Luisa Moser sono al primo piano dell'edificio 6 (ci sono due ascensori e un gruppo di volontari che vi guideranno) Se, però, ci sarà bel tempo staremo fuori ai tavoli all’aperto. I partecipanti di domenica:
Ufficio Beni archeologici Trento: T-Essere memoria,
parole remote di oggetti smarriti.Laboratori di narrazione a partire da oggetti degli albori della civiltà.

Libro d’artista con Cecilia Corradi: Trittico di Mary
Cranshaw e Cecilia Corradi, parole di Madre e immagini
adigraf in bianco e nero; perdita e sorellanza in un confine sempre meno nitido.

Musei Toscani: Slowing down, laboratorio di gruppo che coinvolge arti e sensi diversi

MuDev (Museo Diffuso Empolese Valdelsa): Ginevra sono io. Osservazione e reinterpretazione del ritratto
di Ginevra de’ Benci di Leonardo Da Vinci

Museo Tolomeo, Istituto dei Ciechi Francesco
Cavazza Bologna: MyMuseum

Corridoi a cielo aperto. Riapre ArtEva: gli artisti di Alzheimer Circle vi aspettano al Corridoio Verde con sette laboratori a cura di Guido Morgavi.
L’equipaggio: musicoterapia con Francesco Gigliotti, collage con Daria Akimenko, danzaterapia con Anna Nessler accompagnata alla Kora e alle percussioni da Sebastiano Morgavi, i pupazzi fantastici di Katharina Burger, le danze di improvvisazione corporea di Silvia Morandi, il laboratorio artistico con Mara Lea Hohn. Imbonitore Michele Fucich.
Jolly Paolo Bonadio.

Baci e scodinzoli (all’ombra, in fondo al viale) è uno spazio tranquillo di Pet activity a cura di Civitas Vitae Nazareth (Padova) con Shaqy, meticcio labrador, e la sua dolce umana Serena Scarani

All’Orto dei bei disastri, nel prato in fondo al viale, potranno sbizzarrirsi tutti i contadini in erba: boccioli, semi e foglie. E bombe di semi da portare a casa per una green guerrilla. A cura delle educatrici di Israa

Alla graziosa casetta di legno vicino all’edificio 2 vi aspetta per il terzo giorno consecutivo l'opera sonora da ascoltare in cuffia Ricorde, voci e musica a cura di Miscele d’Aria Factory (con Carlo Casillo e Mariano De Tassis) cui si aggiunge il regalo di Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura che improvvisano da par loro sulla voce della signora Maria. Una produzione Alzheimer Fest.
Mentre ascoltate, continuate a guardarvi intorno: le 4000 fotografie di Daniela Perego che foderano la casetta ormai saranno molte di meno e forse lasceranno vedere i buchi della memoria. Queste fotografie, dono della fotografa, sono lì apposta per noi. Ne possiamo staccare una e portarla via, da conservare come ricordo della festa.

Carrettate di libri: a cura de Il Treno di Bogotà (Vittorio Veneto)
e Libreria Canova (Treviso)
Di bello cosa c’è da leggere?

La libreria itinerante che si muoverà nel parco su ruote di bicicletta ha una storia davvero particolare: chiedetela al suo guidatore...

Naufragata (sotto il tendone del Circo) è il grande spettacolo del Circo Zoé. In dono per il terzo giorno consecutivo. Musica, poesia e acrobazie (quasi) da fine del mondo

Speakers:

Sotto il meraviglioso albero secolare davanti all'edificio 1, la fotografa Michela Mariani ci fa vedere le cose con le “lenti” della demenza. Una macchina fotografica modificata ci limita il campo visivo (o no?)
(se piove: all’Alzheimer Bar)

Il mare in città, il prato all'ingresso del parco, è uno spazio arredato per farci illudere di essere in spiaggia, con palloni colorati, conchiglie, secchielli, piscine piene d'acqua dove mettere i piedi a mollo, ombrelloni, sdraio e bagnini muscolosi (si accettano candidature): qui la Biblioteca Ragazzi Treviso e l’Associazione volontari ABiBRaT leggono per grandi e piccoli, offrendo un catalogo ragionato di libri su generazioni vicine e lontane

Qui i Laboratori di ReMida, il Centro di riciclo creativo e artistico che arriva da Gavirate, la culla del Fest, propongono due attività: Casa dolce Tana, dove si può giocare a fare gli architetti costruendo la casa, il castello, la tana più bella del reame, e il Giardino Sonoro, laboratorio di riuso...che costruisce strumenti musicali.
IMPORTANTE!
PORTIAMO A REMIDA LE BOTTIGLIETTE DI PLASTICA VUOTE. CI SERVIRANNO PER IL GRAN FINALE!!!!

Giochi di una volta: (se piove sulle balconate dell’Alzheimer Bar)
Dal biliardo olandese alla borea, con Claudio Favaretto di Ol’Boys

I tesori del Banco Ottico
(sotto la tenda all’ingresso) riapre per il terzo giorno consecutivo. Chi vuole un ritratto? Ultimi scatti con Marco Introini, fotografo di una volta (se piove si resta lì)

Il dolore dei soldi (alla tenda rossa dei CuraCari).
Mamma quanto mi costi: l’Alzheimer e il peso economico sulle famiglie La vergogna di parlarne, i racconti dei caregiver
(se piove si resta sotto la tenda)

Sotto la tenda delle leccornie (vicino all'edificio 14) Don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm, ci porta nelle case di anziani lontani, intervistato da Michele Farina
(se piove si resta sotto la tenda)

Sotto la tenda all’ingresso dei Medici senza camici ci chiediamo: ciò che fa bene al fisico fa bene alla mente: e viceversa?
Con gli atleti della Benetton Rugby e l’allenatore Augusto Zennaro intervistati da Claudio Sabelli Fioretti
(se piove si resta sotto la tenda)

Sotto gli alberi, fuori dall’Alzheimer Bar (e se piove andiamo dentro), Corrado e Olga Fabbri ci invitano a disegnare oltre la cornice (e i ruoli) della malattia. Sulle traverse assorbenti.

Nella bella chiesetta di San Giovanni di Dio, in fondo al viale, Attilio Pisarri (Associazione Musicale Francesco Manzato) fruga nella memoria della sua chitarra con la voce di Eleonora Biasin a rendere più intenso l'ascolto. Entriamo in silenzio, tutti benvenuti.

Con Musica in valigia si parte dal cancello all'ingresso per andare alla scoperta di Sant’Artemio. Ricordando l'artista Gino Rossi e chi come lui ci ha vissuto quando era un manicomio. Arrivo (e spettacolo) all'Alzheimer Bar.a cura dell’associazione Musica in valigia
L’ultima battaglia di Gino Rossi: la parola al critico Luigi Urettini

Lo smalto dei versi edizione domenicale si svolge all'albero secolare (davanti all'edificio 1)con un trio di poetesse d'eccezione.
Alla manicure letteraria Franca Grisoni con Vivian Lamarque e Giusi Quarenghi
(se piove: all’Alzheimer Bar)

Vivere e vegetare: i segreti dell'età e della memoria nelle piante e nell'uomo
Sotto la tenda rossa dei CuraCari il filosofo Alessandro Pagnini e l’esperto di arboricoltura Francesco Ferrini raccontano come invecchiano (insieme) piante e umani
(se piove si resta sotto la tenda)

Sotto la tenda delle leccornie (all'edificio 14) La Giacoma e Luciano Tona mettono sul piatto i sapori ancestrali. Renzo Rozzini
e Ines Rojas Salinas si scambiano ricette badanti. Il mondo si incontra nel piatto.
(se piove si resta sotto la tenda)

Il sorriso, questo ingrediente misterioso: all'Auditorium (edificio 3) il comico Lucio Gardin presenta l’Alzheimer come nessuno l’ha mai raccontato.
Fedele amico del Fest, Lucio Gardin ci fa ridere riflettendo, e anche il contrario.

Sotto la tenda all’ingresso esploriamo i nuovi indirizzi del cohousing. Con Aurora Uliana di Israa, Fabio Bonetta, Marco Predazzi del Melo di Gallarate e Giuseppe Panebianco

Cinema senza età, a cura di Giorgia Maestri
(Auditorium, edificio 3)
Ci salutiamo con il bellissimo film di animazione Coco (di Lee Unkrich e Adrian Molina, 2017)

E se nel mondo dei morti le cose fossero complicate tanto quanto in quello dei vivi?
E ancora: quando si muore davvero?
Quando non c'è nessuno a ricordarci?

Sotto la tenda rossa dei CuraCari gli artisti di ArtEva si fanno rivoltare come calzini dai cura e dai cari. Ogni domanda è benvenuta.
(se piove si resta sotto la tenda)

La meravigliosa Piccola orchestra Suzuki suona nella chiesetta di San Giovanni di Dio in fondo al viale. Spazio ai concertisti dai 3 ai 6 anni: un mini concerto per maxi speranze.
A cura della Associazione Musicale Francesco Manzato, orchestra diretta dalla docente Debora Giacomelli

Pranzo in compagnia: al Ristorante della Memoria (edificio 6 piano terra) si possono gustare i piatti preparati da Israa a misura di palati difficili.
Le tre Casette del Cibo della Memoria (dietro l’edificio 1)ci aspettano con tre chef d'eccezione: La Giacoma ci nutre con pane e mortadella, Alessia Morabito prepara le polpette al sugo come le faceva la nonna, Angela Macci ci stuzzica con le crostate e i dolci di una volta.
Sei food truck di Slow Food, condotta di Treviso, sono sempre pronti a rifocillare
i festanti (senza ingozzarli):
Picatabari, polenta con formaggio e funghi e baccalà alla vicentina
Brambù, bramburgher piemontese
Osteria chef in viaggio, con le mozzarelle in carrozza, musetto e purè
Paprika microfriggitoria
Le Papere, sarde in saor
La Gelateria Polin
Dulcis in fundo: "Centomila caffè”, coffee corner a cura di Caffè Goppion
L'Apecannolo soddisfa tutti noi golosi con i cannoli siciliani preparati al momento su un Apecar rosso fiammante

I ragazzi de La Buttiga spilleranno la loro fantastica birra artigianale e la Birra al miele e bergamotto Alzheimer Fest preparata apposta per noi: il bergamotto è stato scelto come ingrediente poiché ha molte proprietà interessanti, riattiva la circolazione ed è un antidepressivo naturale.
Buon appetito!

Nel ristorante della Memoria potremo ammirare la mostra 'Il mio pensiero è sempre qui', parole e immagini a cura della Cooperativa La Meridiana, Monza

Sotto il tendone del Circo la scrittrice Michela Marzano parla d'amore, quello silenzioso, quello dei gesti al di là delle parole, prendendo spunto dal suo ultimo libro, Idda, una storia vera, intima e molto personale.
Accanto a lei Alberto Cester, Marco Trabucchi e Manuela Berardinelli

Ai tavolini dell’Alzheimer Bar,
Paola Parra, matita generosa dell’Alzheimer Fest, ci aiuta a smacchiare qualche luogo comune

Ci troviamo tutti fuori dalle mura, a Porta San Tomaso, a Treviso, per il gran finale del Fest!
Un SERVIZIO NAVETTE a cura di MOM, ISRAA, PIT STOP e Anteas assicura gli spostamenti dal Parco alla città. (Fermata sotto gli alberi davanti ai cancelli)
Si sposta la musica: i Bandaradàn, i Girocantando da Belluno, gli skaters di Cuori In Scia e i camminatori dell’Associazione La butto in vacca con le loro meravigliose tutine da mucca sono inseguiti dai ciclisti del Giro Alzheimer (se ancora hanno fiato...)

In piazza dei Signori si accampa la carovana di Sant'Artemio: arriva su ruote Marco Cavallo con il suo Ippogrifo d'oro, si sposta Laila Pozzo e il suo studio fotografico, i Musei che abbracciano con LoanBox del Comune di Montebelluna, arrivano Franca Grisoni con la sua bottega poetica di manicure, ArtEva con i suoi artisti e l'orto su ruote di Gianni Antico, gli atleti senza peso di Circo Zoé, il coro fragile delle Voci d'Argento, il mitico ReMida con la sua postazione di arte che rispetta l'ambiente.

Si aggiunge al gruppo il veterano del Fest Paolo Hendel (in compagnia di Marco Vicari e della geriatra Maria Chiara Cavallini) al grido di “La giovinezza è sopravvalutata!”. Ultima puntata di Che cosa c’è da ridere? le storie raccolte per il Fest a cura di Marco Annicchiarico.
Tutti invitati alla festa di chiusura/riapertura con la regia delle Compagnie Malviste
Presentano: Alvise Campostrini e Giorgia Maestri
(se piove: nella Sala dei Trecento)

Per tutto il pomeriggio, nella piazza conquistata: PORTAMI A CASA, a cura di ReMida: le tane musicali fatte di cartone diventano il posto per scambiarsi ricordi e lasciare desideri per l’anno prossimo...

Alzheimer Fest è una festa itinerante, leggera e mobile. Con grande sorpresa (e con uguale felicità) sta accadendo che ovunque passi il Fest, lasci semi pronti a rifiorire l'anno successivo.
Alzheimer Fest è una festa quasi spontanea che mette insieme, connette, relaziona. Ed è un percorso da cui non si può tornare indietro.
Come aprire una finestra. Si può chiuderla, ma non si può dimenticare ciò che si è visto fuori.
Il fest siamo ciascuno di noi, umanità che decide e sceglie di avere una voce.
Arrivederci all'anno prossimo, nelle tante città, paesi e parchi dove sceglieremo di farla fiorire.
Continuiamo a tenerci in contatto tramite il sito e i mezzi tecnologici di cui la nostra epoca dispone.
Arrivederci a presto.