«Oltre ad implementare le risorse strutturali, per poter garantire un processo più appropriato e fare fronte alle diseguaglianze, il Piano Nazionale Demenze deve essere sostenuto soprattutto su tre assi strategici».
Comincia così l’intervista rilasciata a Silke Bridi (Voce della Sanità) da Nicola Vanacore, responsabile dell’Osservatorio demenze dell’Istituto Superiore di Sanità e ancheamico di lunga data dell’Alzheimer Fest.
«Il primo asse – continua Nicola – è quello del personale: c’è una carenza di neuropsicologi, ma anche di medici in molte strutture, non solo nei Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD). Serve quindi un investimento sul personale. Il secondo asse riguarda le infrastrutture: circa un quarto dei CDCD non dispone di accesso diretto a strumenti diagnostici fondamentali come TAC e risonanza magnetica. Con l’arrivo di nuovi farmaci e tecnologie, è necessario che le strutture siano adeguatamente attrezzate per rispondere ai bisogni clinici e diagnostici. Il terzo asse è l’apertura di centri residenziali e semi-residenziali nel Centro-Sud del Paese, dove esiste una forte disparità nella disponibilità. Investire in nuove aperture significa ridurre questo squilibrio territoriale e garantire maggiore equità nell’accesso ai servizi»… (l’intervista completa su Voce della Sanità).
Sul fronte delle risorse, qual è la differenza tra i fondi attuali e un finanziamento strutturato del Piano?
«È importante distinguere tra fondi destinati a singoli progetti e un finanziamento strutturato e stabile all’interno del Fondo sanitario nazionale. Il Piano nazionale deve essere finanziato nel tempo, il Fondo Alzheimer e Demenze si basa su progetti. Facciamo spesso riferimento al fatto che in Francia il Piano nazionale delle demenze è finanziato con 1 miliardo e 400 milioni di euro, mentre in Italia le risorse sono molto inferiori (per gli anni 2024-2026 l’importo complessivo è di 35 milioni di euro, ndr). La differenza sta proprio nella natura strutturale del finanziamento, che garantisce continuità e sostenibilità»… (leggi l’intervista completa con Nicola Vanacore su Voce della Sanità: Personale, infrastrutture e centri residenziali, la sfida alle demenze passa da qui. Parla Nicola Vanacore (Osservatorio ISS).