NOI SIAMO L’ALZHEIMER FEST!

Non è un errore: si chiama proprio Alzheimer Fest. Normale restare sorpresi, leggendo due parole che raramente si trovano insieme.

Alzheimer Fest, come l’Oktober Fest di Monaco di Baviera: forse con meno birra ma con più abbracci, cibi gustosi, buona musica, artisti, scrittori, malati, sani, familiari, operatori amorevoli, medici senza camici, esperti senza powerpoint.

la prima risposta alla domanda CHI SIAMO è semplice:

Siamo tra “quelli che l’Alzheimer è una stagione di vita”, “quelli che la vita è fatta anche di Alzheimer”. In primis Siamo tra quelli che l’Alzheimer lo portano con sé ogni giorno: siamo “imperfetti sconosciuti

Siamo anche familiari “in servizio attivo”, siamo terapisti, artisti, badanti, medici, professori, giornalisti, attori, musicisti, ricercatori; tante persone in giro per l’Italia. Come si fa ad elencarci tutti?

Siamo tra quelli che non vogliono pestare i piedi a nessuno, o sostituirsi ad altri (semmai unirli). Siamo, come canta Piero Pelù ne “Il mio corpo che cambia”, “in trasformazione”. Qualunque sia la direzione, la storia, la provenienza di ciascuno. Chi c’è, c’è (anche soltanto con il pensiero): siamo l’Alzheimer Fest.

CONCORSO LETTERARIO - LA VECCHINA DI CATTELAN

Al concorso “Che cosa legge la vecchina di Cattelan”, lanciato su La Lettura del Corriere della Sera ad agosto, sono arrivati un centinaio di componimenti. Fra questi sono stati selezionati dieci finalisti. I componenti di una giuria di 43 non addetti ai lavori, amici dell’Alzheimer Fest (in fondo trovate i nominativi), hanno scelto il loro preferito.

LA SIGNORA DEGLI OROLOGI - RACCONTI D'AUTORE

L’abbiamo chiamata la signora degli orologi: è la protagonista dell’opera che Maurizio Cattelan ha regalato all’Alzheimer Fest. Un dono prezioso, diventato un simbolo. Cattelan è tra i nomi più significativi dell’arte contemporanea. I suoi lavori sono entrati nell’immaginario del nostro tempo.

LETTO DI STUPORE, “Il declino come libertà”

LETTO DI STUPORE, “Il declino come libertà”, è la performance realizzata dall'Alzheimer Fest e dalle Compagnie Malviste per la giornata mondiale dell'Alzheimer il 21 settembre a Milano. Gli attori, un violinista, una ballerina, si muovono intorno a un letto vero, d'ospedale, un letto di casa di riposo portato all'aperto, tra la gente, in mezzo alla...

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mail: info@alzheimerfest.it

IL LOGO DI CLET

Mister Alzeimer è un altro regalo, un’altra faccia: è il simbolo che Clet Abraham ha creato per l’Alzheimer Fest. Simpatico, buffo, colorato, anche un po’ ribaldo. Con il sorriso di chi ha scelto, stringendo i denti, nonostante tutto, di guardare al lato positivo (o meno negativo) di ogni esperienza (anche la più dura).

L’avete guardato con attenzione? Che cos’ha di particolare? Anzi: che cosa gli manca? Ecco, forse avete già indovinato. Al suo, al nostro, Alzeimer Fest manca l’H nel mezzo.

Non è un errore. E’ una dimenticanza voluta. Uno scherzo ai professionisti della salute. Un segno che scordarsi qualcosa, perdere qualche pezzo, rottamare un mare di cellule, non impedisce di vivere.

 

IL SOGNO DI MARIUCCIA

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