Marco Introini di mestiere fa il fotografo. Fotografo di paesaggio, fotografo di architetture, direbbe, forse. Fedele allievo di Gabriele Basilico, Marco guarda e cammina. Ancora prima di fotografare spesso disegna, riempiendo taccuini bellissimi di segni e disegni che sembrano mappe di pensieri. Poi posa a terra il cavalletto, sistema il banco ottico, si nasconde dietro il panno e fotografa quello che ha cercato, quello che vede, quello che gli si offre.

Marco sarà ad Alzheimer Fest Treviso dal 13 al 15 settembre con una sfida interessante: vestirà i panni di un fotografo di bottega, una di quelle di quando le nonne di oggi erano bambine, con il fondale dipinto e un capitello di gesso come accessorio estetico indispensabile. Il fondale lo dipinge lui. E regalerà una fotografia a chi passerà dalla sua bottega, sotto la grande tenda bianca dell’Alzheimer Fest.

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